anidrosi

ultimo aggiornamento: 11 Ottobre 2020 alle 15:49

definizione

Incapacità di produrre e/o secernere sudore; dal greco ἀνἱδρώς (anídrōsis), derivato da ἀν–(án → prefisso inversivo) e ἱδρώς (hidrṓs → sudore). L’adiaforesi (án → prefisso inversivo e diaphórēsis → traspirazione) può essere considerato un sinonimo, essendo anch’essa un’alterazione della sudorazione, nel senso della riduzione o scomparsa. mentre la riduzione della sudorazione contraddistingue, invece, il quadro tipico dell’ipoidrosi; queste manifestazioni si contrappongono all’iperidrosi, caratterizzata da un’eccessiva secrezione sudoripara.

Può interessare aree cutanee limitate od estendersi ad ampie superfici corporee, compromettendo, in questo caso i meccanismi termo-dispersivi: essendo il sudore un mezzo per disperdere l’eccessiva temperatura corporea, in seguito all’esposizione al calore e/o a sforzi fisici intensi, l’anidrosi espone l’organismo al rischio di gravi ipertermie; per un meccanismo compensatorio, inoltre, si registra iperidrosi delle aree funzionalmente normali.

possibili cause

L’anidrosi generalizzata è causata dalla distruzione dei centri regolatori dell’ipotalamo o nel corso di alcune malattie del sistema nervoso periferico, per avvelenamento da atropina o farmaci vagolitici, in condizione di disidratazione dell’organismo, come nel caso in cui siano presenti diarree e vomiti ripetuti, o anche nelle rare condizioni di assenza congenita delle ghiandole sudoripare; i soggetti affetti da questa manifestazione, a prescindere dalla causa, sono particolarmente sensibili a tutte quelle condizioni che comportano un aumento della temperatura corporea: malattie febbrili, temperatura ambiente piuttosto elevata, attività muscolare prolungata

L’anidrosi localizzata si ha nel corso di lesioni del sistema nervoso periferico o del midollo spinale (neuropatie) o di malattie cutanee che comportano l’occlusione o la distruzione dei dotti sudoriferi.

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