stereoagnosia

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Termine derivato dal greco στερεο- (stèreo- → solido, spaziale, tridimensionale), derivato dall’aggettivo στερεός (stereós → fermo, solido, tattile), e -γνωσία (-gnōsía → conoscenza), derivato dal tema di γιγνώσκω (→ conoscere), preceduto dalla particella α privativa, che, nell’ambito della frase indica la mancanza (di conoscenza): sinonimo di astereognosia o di agnosia tattile, è l’incapacità di riconoscere un oggetto utilizzando esclusivamente il tatto; il non riconoscere gli oggetti attraverso la palpazione a occhi chiusi, non viene accompagnato da alterazioni nella percezione dei dati sensoriali periferici come il tatto, la percezione termica, delle vibrazioni, o la nocicezione (percezione del dolore). Viene definita anche agnosia tattile, perché si riferisce all’impossibilità di riconoscere un oggetto esclusivamente per mezzo del contatto: i disturbi della stereognosia sono riconducibili a lesioni a livello della corteccia, delle fibre fra talamo e corteccia, del tronco cerebrale, delle colonne posteriori del midollo spinale, dei nervi sensitivi periferici. La stereoagnosia tattile di origine corticale può manifestarsi sul lato destro o a sinistro del corpo, come conseguenza delle lesioni localizzate a livello del lobo parietale dell’emisfero controlaterale: la manifestazione sarà sul lato destro, se si verificano lesioni del lobo parietale sinistro (o delle proiezioni talamo-corticali) nei soggetti destrimani e nella maggior parte dei mancini, per un coinvolgimento di un’area specifica del lobo parietale, situata nel giro postcentrale; se la lesione coinvolge il lobo parietale dominante, provoca l’incapacità di riconoscere con il tatto di entrambe le mani gli oggetti mentre se è del lobo non dominante, riguarda prevalentemente la mano controlaterale, in quanto, occorre ricordare che alcune funzioni sensitive somatiche non sono elaborate solamente dall’emisfero controlaterale, come conseguenza della specializzazione emisferica. Possibili cause di lesioni parietali sono gli ictus ischemici, malattie degenerative con atrofia cerebrale, neoplasie. Quando si osserva una alterazione dell’integrazione dei segnali sensoriali che permettono il riconoscimento di un oggetto, in associazione ad un quadro sintomatologico caratterizzato da carenze nell’organizzazione spaziale, si deve sospettare lesione focale dell’area 2 di Brodmann.

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