fenomeno avverso

definizione

Un farmaco, o una sostanza dotata di un’azione farmacologica o biologica, oltre a provocare l’effetto fondamentale (o desiderato) per cui è stato somministrato, può causare anche eventi avversi (adverse event), cioè un evento connesso da una concatenazione temporale, ma non necessariamente da una relazione causale del tipo post hoc propter hoc: secondo la definizione ufficiale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità si definisce fenomeno avverso «qualsiasi fenomeno clinico spiacevole che si presenta durante un trattamento con un farmaco, ma che non abbia necessariamente un rapporto di causalità (o di relazione) con il trattamento stesso (il punto fondamentale è la coincidenza nel tempo senza alcun sospetto di una relazione causale)»; in pratica un qualunque fenomeno clinico spiacevole, che si presenta immediatamente dopo l’assunzione di un farmaco o durante il trattamento con lo stesso non ha necessariamente un rapporto di causalità (o di relazione) con la sostanza medicamentosa, (o con il nutraceutico), potendo essere, viceversa, espressione di un nesso casuale o un nesso acausale.

Il punto cardine, alla base di questa manifestazione, è la semplice coincidenza temporale, senza che vi sia il sospetto di una relazione diretta o direttamente derivante dall’evento: pertanto il verificarsi di qualsiasi fenomeno negativo non è necessariamente causato dagli eventi precedenti (nello specifico l’assunzioni di una sostanza); paradossalmente, si potrebbe ipotizzare la guarigione come conseguenza dell’assunzione di un farmaco sia semplicemente “fenomeno favorevole” o “un evento propizio”, cioè un evento casuale, salvo che non esista una prova provata del rapporto causa-effetto ovvero che tale atto terapeutico possa essere il fattore scatenante o la causa coadiuvante, un fattore predisponente o la reale causa determinante, ma sia, piuttosto, un fatto aleatorio.

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