epifora

ultimo aggiornamento: 17 Agosto 2017 alle 0:53

Dal greco ἐπιϕορά (epiforá→aggiunta), da ἐπιϕέρω (epiféro→portare fuori). Detta anche “Occhio che Lacrima” (Watery Eyes). Termine utilizzato per indicare la fuoriuscita del liquido lacrimale dalla rima palpebrale, spesso fino allo stravaso delle lacrime dal sacco congiuntivale sulla guancia, per l’aumentata secrezione o in caso di occlusione delle vie lacrimali escretrici; le lacrime debordano dal lago lacrimale scendendo lungo le palpebre al punto da indurre la necessità di asciugarsi con un fazzoletto anche moltissime volte in un solo giorno. Il ristagno delle lacrime provoca, generalmente, l’offuscamento della vista. Il sistema lacrimale di drenaggio si compone di varie strutture membranose che drenano le lacrime raccolte nel lago lacrimale: ci sono punti lacrimali, situati nella parte più interna delle palpebre, che fungono da imbuti, veicolando le lacrime nei canalicoli lacrimali, che sfociano nel sacco lacrimale, vero e proprio deposito delle lacrime. Vengono escrete tramite il dotto naso-lacrimale nell’orofaringe, svuotando il deposito lacrimale. Il fenomeno, in genere, si verifica come conseguenza di una occlusione o del restringimento del sistema che drena le lacrime nel naso, come nel caso della dacriostenosi, o nel caso in cui si verifichi un’iperproduzione di lacrime (iperlacrimia), solitamente in seguito di fenomeni irritativi o infiammatori della congiuntiva o della cornea, al punto che l’iperlacrimazione è un segno clinico caratteristico di diversi disturbi e vere e proprie patologie oculari, tra cui la congiuntivite, l’uveite, la blefarite, la sclerite. L’epifora è piuttosto diffusa fra i neonati di meno di un anno di vita, colpite da dacriostenosi congenita e tra gli ultrasessantenni, per l’alterazione della conformazione delle palpebre o infrequente (incompleta) chiusura delle palpebre (Paresi di Bell), anche se può manifestarsi ad ogni età ed essere dovuta ad alterazioni “meccaniche” come in caso di trauma oculare. Un’eccessiva produzione di lacrime da parte delle ghiandole lacrimali può avere luogo per diverse ragioni, come nelle irritazioni oculari, che possono avere differenti eziologie:  fumo, polvere, sostanze rilasciate dai cibi (come, ad esempio, le cipolle), patologie infiammatorie dell’occhio, corpi estranei, entropion (cioè la rotazione della palpebra verso l’interno) ed ectropion (rotazione della palpebra all’esterno). Anche la dislacrimia può essere una causa di un meccanismo di compensazione in quanto essendo la pellicola lacrimale inadeguata, le ghiandole lacrimali si attivano per rimediare a tale inadeguatezza attraverso l’iperlacrimia acquosa.

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