nootropo

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ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2016 alle 23:39

Dal greco νόος (noos → mente) e τροπέω (tropeō →per attivare). Coniato nel 1972 dal Dr. E. Corneliu Giurgea, viene utilizzato per definire ogni sostanza che si ritiene abbiano la capacità di aumentare le capacità cognitive; farmaco che migliora l’apprendimento e la memoria, ma privo delle caratteristiche secondarie farmacologiche di altre sostanze psicotrope (ad esempio la sedazione, la stimolazione del motore) con pochissimi effetti collaterali e/o tossicità estremamente limitata. Nel linguaggio medico, di farmaco che mira a migliorare il trofismo delle cellule cerebrali (attivando l’irrorazione sanguigna e il metabolismo energetico cellulare) e quindi anche le funzioni intellettive.

Termine utilizzato anche per le cosiddette “smart drugs” (farmaci intelligenti) e/o “smart nutrients“, ovvero quelle sono sostanze che si ritiene possano aumentare le capacità cognitive dell’essere umano (abilità e funzionalità del cervello). In genere il meccanismo d’azione di queste sostanze è basato sul rilascio di agenti neurochimici (neurotrasmettitori, enzimi e ormoni), che migliorano l’apporto di ossigeno al cervello o stimolano la crescita nervosa. Una sostanza nootropa offre supporto alla produzione dei neurotrasmettitori fornendo al corpo i precursori e i cofattori di cui ha bisogno: portare ad alti livelli la presenza di neurotrasmettitori nel cervello migliora concentrazione, abilità di calcolo, memoria, creatività, umore e previene o in alcuni casi cura, la depressione. I quattro neurotrasmettitori principali sono acetilcolina, dopamina, norepinefrina e serotonina.

Molte delle presunte sostanze nootrope sono alimenti o parti di piante (erbe, radici, fagioli, cortecce, ecc.), utilizzati come complementi nutrizionali. In altri casi si tratta di medicinali usati per curare persone affette da difficoltà di apprendimento, malattie degenerative (Alzheimer, Parkinson), e i casi di deficit di ossigeno in modo da prevenire condizioni patologiche come l’ipossia.  Con certi nootropi gli effetti sono lievi e graduali, come con gli induttori della crescita nervosa, e possono impiegare settimane o mesi prima di dare gli effetti desiderati a chi li utilizza; all’opposto ci sono nootropi ad effetto profondo ed immediato. È comunque da considerare che mentre gli studi scientifici supportano alcuni di questi presunti benefici, è noto che buona parte degli effetti attribuiti ai nootropi non sono ancora stati testati formalmente.

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