isteresi elastica

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ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2020 alle 20:06

Dal greco ὑστέρησις (hystérēsis → il venire in ritardo; tardività di arrivo), derivato da ὕστερος (hýsteros → posteriore) e ἐλαστικός (elastikós → agitatore), derivato da ἐλαύνω (elávno → spingere, stendere): termine, derivato dalla fisica, coniato nel 1881 da James Alfred Ewing, ed utilizzato per indicare gli effetti persistenti di alcuni eventi, anche dopo la rimozione della loro causa; in pratica il fenomeno per cui un corpo elastico deformato sotto l’azione di una forza (stress), mantiene tale alterazione per un certo periodo di tempo anche dopo che la forza è cessata e, al venire meno della sollecitazione, non ritorna alla configurazione iniziale, ma presenta una modificazione residua che ne varia parzialmente le caratteristiche strutturali o funzionali.

La resilienza e la capienza sono fra caratteristiche somato-emotive che possono influenzare i fenomeni di isteresi elastica.

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