equilibrio eubiotico

Il termine “equilibrio” deriva dal latino aequilibrium: composto da aequus (→ uguale, equo, costante) librium, derivato da libra (→ bilancia, livella) o dal verbo librare (bilanciato, aggraziato, sospeso); indica uno stato di apparente stabilità, dove le componenti dinamiche si controbilanciano fino a giungere ad un “momento” delle forze. Lo stato di ciò che, subendo differenti forze contrapposte, apparentemente non subisce mutamenti, o meglio, rimane in uno stato di contrappesi dinamici: il termine scaturisce dall’immagine dei due piatti della bilancia, su cui sono posti pesi equivalenti, e quindi si trovano in equilibrio, per effetto della somma delle forze, creando uno stato di quiete in continuo movimento ed evoluzione. “Eubiotico” deriva dal greco ευ (eu → buono) e βιωτικός (biotikós  → vitale), rappresentando, letteralmente, ciò che è “buono per la vita”, “benefico per l’organismo”, “(che assicura) il ben vivere”. L’equilibrio eubiotico può essere definito come l’armonia tra il microbiota intestinale e l’organismo, dove il rapporto simbiotico è caratterizzato da mutualismo.

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