ossiopia

Dal greco ὀξύς- (oxýs- → acuto) e  -ωπία (-opía → vista): particolare accentuazione non patologica dell’acuità visiva, che non genera fenomeni irritativi, quali la fotofobia;  anche se secondo alcuni potrebbe essere considerata un sinonimo dell’emeralopia, differisce da questa profondamente, in quanto può essere definita come la capacità di mantenere la vista nitida ed acuta, sia durante il giorno che al crepuscolo. La zona della retina dotata di particolare sensibilità visiva, viene definito centro ossiopico e corrisponde alla zona della visione distinta. Il termine può essere anche indicato per descrivere l’acutezza visiva, soprattutto nel caso in cui questa tenda a diminuire, temporaneamente,  per situazioni contingenti come lo stress cronico, la xerosi oculare, la fotofobia, la Visual Looming Syndrome o altre manifestazioni assimilabili; viene talvolta detta ossiopsia o iperopsia.