homunculus sensitivo

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definizione

Rappresentazione somatotopica delle afferenze somatosensitive di tutti i distretti del corpo alla circonvoluzione postcentrale (o postrolandica), subito dietro la scissura di Rolando, nell’area S1 del lobo parietale; può essere definito una mappa neurologica topografica per definire la relazione univoca fra le differenti parti del corpo umano e le porzioni della corteccia cerebrale dedicate all’elaborazione delle afferenza sensoriali: tale mappa somatotopica è parte di quello che viene definito «homunculus corticale».

Nel 1950, Wilder Penfield, assieme a Theodore Rasmussen, nella monografia intitolata «The cerebral cortex of man» illustrò la mappa corticale del «homunculus somatosensitivo», con una sezione traversale, quella che è diventata una vera e propria icona della neurologia: nel «homunculus sensitivo» alcune regioni, soprattutto la mano, il piede e la bocca, sono ingrandite, perché la grandezza di una regione è proporzionale al numero di recettori cutanei in essa presenti.

La rappresentazione delle percezioni sensoriali e, in particolare, del tatto a livello della corteccia cerebrale è caratterizzata da una somatotopia particolarmente manifesta nel «homunculus sensitivo» che rappresenta una mappatura delle aree della corteccia sensoriale primaria, nel giro postcentrale (postrolandico), dedicate all’elaborazione sensoriale per diverse divisioni anatomiche del corpo: le informazioni che conducono informazioni somatosensoriali da tutto il corpo, provenienti dal tronco encefalico e dal midollo spinale, prima di raggiungere le aree del lobo parietale nella corteccia cerebrale, formando una mappa rappresentativa del corpo, fanno stazione nel talamo.

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