ectasia duttale

ultimo aggiornamento: 1 Aprile 2017 alle 15:03

Patologia non tumorale del seno, caratterizzata dalla dilatazione di uno o più dotti galattofori, cioè dei dotti mammari (o lattiferi), nella regione sotto-areolare: il disturbo colpisce tipicamente le donne dopo i 30 anni, ma si osserva soprattutto durante la premenopausa. Si tratta di una disfunzione dei dotti galattofori che si dilatano in modo anomalo, determinando la comparsa di una massa dolente retro-areolare di dimensioni variabili, in genere comprese tra 2 e 3 cm., che provocano spesso dolore e altre complicazioni. I sintomi dell’ectasia duttale comprendono eczema dell’areola e bruciore o prurito a livello del capezzolo; l’affezione è accompagnata anche da secrezioni cremose, sierose o ematiche. L’ispessimento e la fibrosi delle pareti del dotto possono precedere la retrazione del capezzolo e della cute circostante. Le cause di tale patologia sono ancora oggi sconosciute, anche se si ipotizza che gli estrogeni possono giocare un ruolo nell’attivare una reazione di tipo autoimmunitario. Va comunque curata immediatamente per non attuare il progresso della malattia che potrebbe portare ad altre patologie più serie, soprattutto di tipo infettivo. L’ectasia duttale può complicarsi in una mastite, la quale può comportare mastalgia, formazione di microascessi ricorrenti e fistole, tumefazione fissa, aspetto a buccia d’arancia, deformazione del profilo mammario e, talvolta, aumento di volume dei linfonodi ascellari. La diagnosi dell’ectasia duttale è clinica e deve prevedere l’esclusione di un carcinoma tramite esame citologico del secreto dal capezzolo ed altre indagini approfondite, tra cui mammografia, risonanza magnetica e biopsia.

 

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