rettiliano

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Può essere liberamente tradotto come “relativo ai rettili” o “dei rettili“, potendo essere considerato un sinonimo di rettile: è l’italianizzazione del termine inglese reptilian derivato da reptile (dal latino reptilisrettile) con il suffisso -ian (“simile a“, “relativo  a“, dal latino -iānus → suffisso aggettivante); utilizzato da Linnaeus per classificare i rettili.

Il termine rettiliano viene utilizzato, in contrapposizione al lemma mammaliano, dal neurologo e neuro-scienziato Paul Donald MacLean, per descrivere quella parte del sistema cerebrospinale responsabile dei comportamenti istintuali specie-specifici, associati a risposte aggressive, atteggiamenti di dominanza e territorialità o condotte ritualistiche; in particolare per cervello rettiliano, detto anche R-Complex, MacLean intende quelle componenti sotto-corticali e spinali, come i gangli della base e le strutture derivate dal pavimento del prosencefalo, durante lo sviluppo embrionale, in parziale antitesi al cervello mammaliano: quest’ultimo, suddiviso a sua volta in Paleopallium e Neopallium, rappresenta l’evoluzione delle funzioni adattative ed elaborative del sistema nervoso. Questa interpretazione del sistema nervoso lo assimila ad una struttura trinitaria (“Triune Brain”), caratterizzata dalla presenza di formazioni sovrapposte, frutto del processo filogenetico, con compiti differenziati: per approfondimenti si veda “Il “Cervello Trino” ed il sistema neuro-vascolare

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