osso condrale

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ultimo aggiornamento: 12 Luglio 2018 alle 14:50

Osso formatosi per autostosi, è il risultato di un processo di ossificazione encondrale (o intracartilaginea), detta anche ossificazione indiretta;  questo processo permette la creazione di una struttura estremamente resistente alla compressione, rispetto all’osso dermale, e quindi adatta alla funzione di sostegno dello scheletro. Lo sviluppo delle ossa della base cranica, della colonna vertebrale, del bacino e degli arti avviene attraverso un’osteogenesi che la sostituzione di un modello cartilagineo che ricorda grossolanamente la forma del futuro osso: per questo le ossa condrali sono denominate anche ossa di sostituzione. In seno ad un tessuto connettivo primitivo, per differenziazione delle cellule mesenchimali in condroblasti, si formano centri condorgenici che favoriscono l’accrescimento dell’osso (in particolare a livello delle diafisi). Contemporaneamente, come conseguenza della formazione del pericondrio, all’esterno dell’abbozzo osseo che comincia a prendere forma per la deposizione di cartilagine ialina, inizia un processo di ossificazione membranosa. Una volta completato il modello cartilagineo, il pericondio si trasforma in periostio, da cui prosegue al produzione di osso membranoso, definito osso subperiostale, mentre, per effetto della trasformazione di macrofagi in osteoclati e di condrociti in osteoblasti, inizia un processo  di digestione del tessuto cartilagineo che viene progressivamente rimpiazzato da tessuto osseo, secondo una dinamica che permette l’accrescimento in lunghezza dell’osso: i due processi osteogenici, encondrale e pericondrale (o periostale), procedono simultaneamente.

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