diastema

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Dal greco διάστημα (diástēma → intervallo, distanza), derivato da διίστημι (diistanai → separare), composto da διά (dia- → attraverso) e ίστημι (histanai → localizzare, resistere), con il suffisso –μα (-ma → che indica il risultato di una azione): spazio talora esistente fra un dente e l’altro, utilizzato specialmente in riferimento di quello che si crea fra gli incisivi; la presenza di uno spazio fra i denti è comune in molti animali e nei bambini, mentre nell’adulto è un evento più raro, come conseguenza del processo di crescita ed espansione dei denti. I diastemi sono la prima causa di squilibrio dell’apparato stomatognatico, spesso dovuti alla alterata relazione fra la dimensione dei denti e quella della mandibola; anche l’ipertono del frenulo labiale può causare una trazione sulle gengive, con conseguente recessione gengivale che rende i denti proni al movimento ed all’azione divisiva esercitata dalla protrusione linguale, con conseguente tendenza alla separazione degli incisivi. Talvolta il termine è utilizzato per descrivere lo spazio fra due denti, per avulsione di quello interposto.

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