arteria elicina

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ultimo aggiornamento: 13 agosto 2017 alle 22:33

L’arteria uterina, originata dall’arteria iliaca interna, nel suo percorso dà vita numerose arterie che scorrono parallele e circondano l’utero, formando anastomosi con gli omologhi vasi controlaterali: da queste arterie partono le arterie radiali, che vanno verso il centro, attraversando il terzo medio del miometrio. A partire da dallo strato vascolare del miometrio, originano le arterie basali (o rette), che provvedono all’irrorazione dello strato basale dell’endometrio, e le arterie spirali (o arterie elicine) decorrenti tra le ghiandole, a decorso caratteristicamente spiraliforme, che provvedono all’irrorazione dello strato funzionale dell’utero (decidua endometriale); le arterie spirali attraversano tutto l’endometrio e arrivano fino al lume e, come la mucosa endoteliale, costituiscono un sensibile bersaglio per gli ormoni ovarici. Durante il ciclo uterino, dopo la fase ovulatoria, la mucosa si ipertrofizza: per effetto dell’imbibizione di liquidi stimolata dal progesterone, l’endometrio funzionale aumenta di volume e si arricchisce di glicogeno, divenendo un terreno fertile per accogliere l’eventuale annidamento dell’ovulo fecondato (zigote); l’aumento dello spessore della mucosa endoluminale provoca una despiralizzazione delle arterie, con aumento del flusso ematico. Se non vi è però fecondazione si assiste ad un crollo della concentrazione del progesterone, con disidratazione della mucosa che, afflosciandosi su se stessa, porta le arterie elicine a spiralizzarsi nuovamente con conseguente occlusione di questi vasi al confine tra lo strato funzionale e quello basale, che determina l’infarto dell’endometrio, che si necrotizza; le arterie elicine, per azione delle variazioni ormonali, si contraggono producendo lo sfaldamento della mucosa necrotica: il sanguinamento della mestruazione, oltre ad essere dovuto a questa rottura di vasi, contiene la parte di endometrio eliminato. Poichèé le arterie basali, contenute nello strato basale dell’endometrio, possono ricostituire le arterie elicine e le ghiandole tubulari possono riformare l’epitelio di superficie, questa porzione endometriale non deve essere eliminata per poter innescare il processo ciclico di rigenerazione dell’endotelio uterino, dopo lo sfaldamento dello strato funzionale, e rinnovare nuovamente la preparazione dell’utero ad un nuovo ciclo mestruale.

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