trochanterion

Dal greco τροχαντήρ (trokhanter → corridore, divenuto, per estensione “rilievo del femore”) il termine fu creato da Galeno, per descrivere il movimento a troclea che si crea durante la corsa, per l’effetto della rotazione di una semisfera all’interno di un cotile, derivato da τρέχειν (trekhein → correre), riferendosi alla testa del femore; il lemma venne utilizzato per denominare le due protuberanze ossee adiacenti, probabilmente per la loro funzione di entesi dei muscoli che provocano il movimento rotatorio del femore. Punto somatometrico corrispondente all’apice del grande trocantere: per la radice etimologica del lemma, si veda anchr trocantere.

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