tiflite

Dal greco τυϕλός (tyflós  cieco) e ίτης (ítis → suffisso indicante infiammazione). Affezione di tipo infiammatorio, acuta o cronica, dell’intestino cieco, spesso associata a colite del colon ascendente; può determinare una Sindrome della Valvola Ileo-Cecale. L’eziologia può essere prevalentemente dovuta a superinfezioni batteriche, micotiche, parassitarie, virali o essere l’espressione di manifestazioni allergiche; si manifesta con dolori, irregolarità dell’alvo, soprattutto crisi diarroiche, e modificazione dei caratteri delle feci. Viste le ridotte dimensioni che caratterizzano il cieco, questo tratto dell’intestino non risulta suscettibile a processi patologici autonomi, e le forme acute e croniche di tiflite tipicamente evidenziabili fanno in realtà parte delle coliti. Talvolta il processo infiammatorio può nascere da tiflatonia, cioè dalla perdita del tono muscolare delle pareti dell’intestino cieco, in genere causata dalla distensione abnorme operata dai gas intestinali (tiflectasia).

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