spelta

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Cereale molto antico, antenato del frumento, viene considerato una varietà della famiglia del farro, detto anche farro spelta (Triticum spelta), deriva dall’incrocio fra  tra la specie Triticum dicoccum (farro grande) e la Aegilops squarrosaIl Triticum spelta è una delle specie che più si avvicinano al grano tenero, di cui viene considerato il progenitore (il grano duro deriva dal farro grande);  contiene un’elevata quantità di fibre e basso tenore di glutine.

La spelta è un cereale che si presta a molte preparazioni ed il suo impiego, nonché il suo contenuto nutrizionale, si sovrappone a quello del frumento; così come il farro medio e quello minore, si differenzia dal nostro attuale frumento per la presenza di involucri non commestibili aderenti alla cariosside del cereale, le glumelle. Si tratta di uno dei cereali meno calorici e contiene l’aminoacido essenziale metionina, carente in quasi tutti gli altri cereali; la composizione nutrizionale della spelta non si distacca molto da quella del frumento.  Può essere consumata in chicchi nelle minestre brodose o sfarinata per la produzione di pasta e per la panificazione. Con la farina di spelta (dal sapore forte e di colore scuro) si producono tipici biscotti piatti, come il “panpepato”.

Come il grano tenero, anche la spelta contiene glutine e non si presta all’alimentazione di chi è affetto da Morbo Celiaco!

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