ampolla di Vater

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ultimo aggiornamento: 14 Marzo 2020 alle 16:14

L’ampolla epato-pancreatica, contenuta nella papilla maggiore del duodeno, è una piccola cavità formata dalla confluenza della porzione intramurale della via biliare extraepatica principale (coledoco) e del dotto di Wirsung, circondati dalle fibre muscolari dello sfintere di Oddi; ha l’asse maggiore diretto in basso e a destra ed all’apice vi si trova l’apertura attraverso cui si apre nella cavità del duodeno. Il passaggio dei secreti ghiandolari trasportati lungo i due dotti è regolato dall’attività contrattile dello sfintere di Oddi; in condizioni fisiologiche il sistema biliare e quello pancreatico sono funzionalmente indipendenti: ciò impedisce il passaggio di un secreto nella via sbagliata.

Raramente l’ampolla non esiste creando la condizione per cui i due condotti (coledoco e dotto pancreatico principale) si aprono separatamente in corrispondenza della papilla major; talvolta è possibile che si verifichi la confluenza del dotto coledoco con quello pancreatico, in un canale unico, senza alcuna dilatazione ampollare.

L’eponimo della papilla deriva dal nome dell’anatomista tedesco Abraham Vater.

 

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