tofo

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definizione

Formazione nodulare, caratteristica della gotta, dovuta ad accumulo, più o meno circoscritto, di urati, assieme ai quali si trovano anche colesterolo e detriti del tessuto coinvolto, circondato da elementi reattivi che si forma di regola al di fuori, ma spesso in vicinanza, delle articolazioni; dal latino tophus, variante di tofus (→ tufo).

Si presentano come noduli bianco-giallastri di grandezza variabile (da un grano di miglio a un’arancia) e consistenza inizialmente molle e successivamente dura: le sedi più frequenti sono il padiglione auricolare, i piedi, gli alluci, il tendine d’Achille. le mani, i gomiti, le borse mucose (in particolare del gomito e del ginocchio), i tendini, la cute, mentre più raramente possono riscontrarsi nella congiuntiva, nel muscolo cardiaco, nei grossi vasi; non si localizzano mai nel fegato, nel polmone o nella milza. Molto rara è invece l’insorgenza di tofi nel sistema nervoso centrale, segnalata soltanto in casi avanzati di gotta.

Quando i tofi si localizzano immediatamente al di sotto della pelle, è possibile la fuoriuscita di un liquido lattiginoso, nel quale è possibile rintracciare cristalli di urato; la fuoriuscita del liquido può generare una sovrainfezione.

Il tofolipoma è una tumefazione di varia grandezza, di consistenza duro-elastica, talvolta dolente, costituita da accumulo di urati e di materiale lipidico, che si riscontra in alcuni malati di gotta a livello della superficie posteriore del gomito.

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