saccade

ultimo aggiornamento: 3 Novembre 2020 alle 23:51

definizione

Piccoli e rapidi spostamenti degli occhi finalizzati a mantenere fisso lo sguardo su un oggetto in movimento (bersaglio visivo), in modo da portare la zona di interesse (cioè quella su cui fissiamo lo sguardo) a coincidere con la fovea; derivato del francese saccade, col significato di movimento brusco, scossone, dal verbo saquer (→ tirare, tartassare, mettere a fuoco, fissare il vuoto, bilanciare), può essere considerato equivalente, in alcune accezioni, a nistagmo.

Possono essere involontari, ossia determinati da un riflesso automatico, o volontari: nel primo caso quando un oggetto in movimento passa ai bordi del quadro visivo attiva un movimento saccadico (scossone) che lo inquadra rapidamente nella fovea; quando si legge o si osserva una scena, le saccadi sono quasi sempre volontari, per permettere la fissazione del bersaglio visivo, in modo da permettere all’occhio di vedere perfettamente la zona d’interesse: è uno fra i più comuni e frequenti movimenti che compie l’occhio, in quanto, comunemente, vengono eseguite in media 3 ÷ 4 saccadi al secondo, con una media giornaliera durante la veglia di circa 150.000 in un giorno. Sono movimenti oculari coniugati, ovvero movimenti di versione, in quanto gli assi visivi mantengono la loro posizione reciproca, ossia ciascun occhio compie un movimento della stessa ampiezza nella stessa direzione.

La differenza spaziale tra la regione periferica di interesse e la fovea è detta ampiezza della saccade: direzione e ampiezza della saccade sono sotto controllo il volontario, ma in genere i movimenti saccadici devono essere considerati come altamente stereotipati; il sistema nervoso deve eseguire le saccadi con un controllo open-loop, cioè non basato su feedback, ma su meccanismi feedforward. In questo senso, le saccadi sono spesso considerate movimenti balistici dell’occhio, ovvero una volta iniziati non è possibile cambiare la velocità o la traiettoria del movimento stesso.

Gli animali che non hanno movimenti saccadici dell’occhio vedono solo gli oggetti in movimento per questo motivo alla vista del predatore, molte prede si immobilizzano, evitando così di essere vedute.

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