emottisi

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Dal greco αἷμα (àima→sangue) e πτύσις (ptýsis→sputo): emissione di sangue dalle vie respiratorie, solitamente attraverso un colpo di tosse. A seconda della quantità di sangue emessa, si può variare dall’emoftoe (sputo striato di sangue) o dall’emosialemesi (emissione di saliva mista a sangue proveniente dalla cavità orale), all’emissione di sangue misto a catarro, fino all’emissione copiosa di solo sangue; di solito il sangue si presenta schiumoso e di colore rosso vivo o rosato. L’emottisi deve essere distinta dalla emissione di saliva mista a sangue proveniente da emorragie naso-faringee o da sinusiti (tipicamente epistassi), o dal sangue proveniente dall’apparato digerente emesso con il vomito (ematemesi).

In genere l’emissione di sangue per via orale è conseguente a rottura di vasi sanguigni dei bronchi o degli alveoli polmonari in seguito a processi morbosi che coinvolgono l’apparato respiratorio (malattie neoplastiche, infiammatorie o infettive dell’apparato respiratorio, come, ad esempio, tubercolosi cavitaria, sforzi respiratori protratti, infarto polmonare, alterazioni vascolari dell’albero respiratorio). Talvolta l’emottisi può essere espressione di patologie cardiache (stenosi mitralica, insufficienza ventricolare sinistra), malattie epatiche (varici esofagee), malattie della coagulazione del sangue, o traumi (ad esempio causati da corpi estranei o dall’intubazione delle vie aeree).

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