aree di Brodmann

definizione

La divisione dell’encefalo in aree cerebrali si attribuisce al fisiologo tedesco Korbinian Brodmann che mappò la corteccia cerebrale, nel 1909,  suddividendola in regioni sulla base della loro  localizzazione anatomica, della loro citoarchitettura, o organizzazione di cellule cerebrali (neuroni, astrociti e neuroglia) e fibre nervose. (Korbinian Brodmann – «Vergleichende Lokalisationslehre der Grosshirnrinde in ihren Prinzipien dargestellt auf Grund des Zellenbaues» Johann Ambrosius Barth Verlag, Lipsia, 1909 → Studi comparativi di localizzazione nella corteccia cerebrale ed i suoi fondamenti rappresentati sulla base della sua architettura cellulare).

Negli anni le aree di Brodmann sono state messe in discussione, dibattute, raffinate, e rinominate ma, a tutt’oggi, rimangono il sistema di organizzazione della corteccia cerebrale umana più ampiamente noto e citato: molte delle aree che Brodmann definì soltanto in base alla loro organizzazione neuronale sono state sin da allora confermate e correlate strettamente a diverse funzioni corticali.

Si prenda ad esempio, le aree di Brodmann 1, 2 e 3 che costituiscono la corteccia somato-sensoriale primaria; l’area 4 che rappresenta la corteccia motoria primaria; l’area 17 ove si localizza la corteccia visiva primaria; le aree 41 e 42 che corrispondono strettamente alla corteccia uditiva primaria. Alcune funzioni d’ordine superiore della corteccia cerebrale associativa sono state localizzate consistentemente e correlate alle stesse aree di Brodmann da metodi neurofisiologici, di risonanza magnetica funzionale, e altri metodi  come, per esempio, l’area di Broca, connessa alla comprensione della lingua parlata, identificata  nelle aree di Brodmann 44 e 45 di sinistra.

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