suffusione

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definizione

Detta anche soffusione, è una condizione nella quale all’interno di un tessuto (o di un gruppo di tessuti adiacenti fra loro) si ha un abnorme spandimento, senza limiti netti di distribuzione, di qualche liquido corporeo (in genere siero o sangue da un distretto capillare): la soffusione di più comune riscontro è quella emorragica, consistente nell’invasione da parte di materiale ematico di determinati tessuti, come ad esempio la cute, spesso come conseguenza di traumi che hanno provocato delle importanti lesioni vascolari o aumento della permeabilità capillare, contraddistinta da un’estensione decisamente superiore all’ecchimosi.

Etimologicamente deriva dal latino suffusio (→ spargimento, diffusione, che discende dal verbo suffundere, composto da sub– (→ sotto) e fundere (→ versare), assumendo il significato letterale di “versare sotto” o “spargere sotto”, riflettendo l’idea di una diffusione o spargimento di qualcosa sotto una superficie, che nel contesto medico si traduce nella fuoriuscita di liquidi da vasi.

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