muscolo sinergico

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ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2018 alle 12:36

Sinergico: proveniente da sinergia che a sua volta discende dal greco συνεργία o συνέργεια, derivazione di συνέργω (synérgō → cooperare, collaborare), formato da σύν (sýn → con, insieme) e da ἔργω (érgō → opero, agisco): che svolge un’azione combinata e contemporanea, collaborando e cooperando all’attuazione dell’azione; combinazione di due o più elementi, che comporta il potenziamento dell’efficacia, rispetto alla semplice sommatoria delle singole azioni, da cui consegue che una sinergia può essere definita un’azione simultanea di più fenomeni, forze, entità, che ne potenzia i singoli effetti. Pertanto possiamo definire i muscoli sinergici, come quelle strutture muscolari che collaborano e concorrono con il primo motore ad ottimizzare la realizzazione del gesto o del movimento: sono importanti per eliminare le azioni associate alla contrazione di muscoli differenti dal muscolo effettore primario. Pur venendo in genere considerati come dotati di un’azione distinta, in senso lato, possono essere ritenuti sinergici anche i muscoli agonisti, in quanto la loro collaborazione nell’azione motoria determina, de facto, un incremento dell’efficacia e dell’armonia del gesto. Possiamo definire funzionalmente i muscoli sinergici in:

  • muscoli agonisti: agiscono tramite contrazione concentrica, per ottenere un coadiuvare sinergicamente il movimento articolare generato dal primo motore;
  • muscoli stabilizzatori: operano per mezzo di contrazione isometrica, per mantenere stabile l’articolazione e le parti del corpo verso cui vengono direzionati i vettori di movimento.
  • muscoli neutralizzatori: si adoperano, grazie alla contrazione isometrica, a ridurre i movimenti non voluti, dipendenti dall’attivazione degli agonisti.
  • muscolo antagonista : per quanto apparentemente caratterizzati da un’azione opposta a quella del primo motore, e quindi contraddistinti da una valenza ostativa più che sinergica, in quanto teoricamente destinato a compiere il movimento opposto a quello desiderato, attraverso la contrazione eccentrica, facilitano la fluidità di movimento e limitano l’eventuale eccesso di forza, svolgendo un’azione di integrazione motoria.
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