LCFA

ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2019 alle 13:10

Acronimo per Long Chain Fatty Acids, ovvero acidi grassi a lunga catena; classe di acidi grassi con una catena alifatica composta da un numero di atomi di carbonio superiore a 12. C’è un ulteriore classificazione che distingue gli acidi grassi a catena lunga da quelli a catena molto lunga (VLCFA), caratterizzati da un numero di atomi di carbonio da 22 e superiori. In questo senso, gli LCFA sarebbero composti più precisamente da un numero di atomi di carbonio compresi tra 14 e 20. Al contrario degli acidi grassi a catena corta (SCFA) e media (MCFA) che sono tutti saturi (SFA), quelli a catena lunga di suddividono tra saturi, monoinsaturi (MUFA) e polinsaturi (PUFA). Tali acidi grassi sono più comunemente riconosciuti nella forma di trigliceridi a catena lunga (LCT) dall’inglese Long Chain Triglycerides, per la loro esterificazione a formare trigliceridi.

Gli acidi grassi a lunga catena sono assorbiti con più difficoltà rispetto a quelli a catena corta e media: tra gli acidi grassi a catena lunga, quelli insaturi vengono però assorbiti meglio dei saturi. Queste proprietà sono causate dalla loro diversa solubilità in acqua, che condiziona il loro assorbimento: la digestione degli LCT richiede l’attivazione della lipasi pancreatica e dei sali biliari. I prodotti di questa idrolisi enzimatica sono monogliceridi e acidi grassi liberi (FFAo NEFA) che vengono assorbiti dagli enterociti (cellule del intestino tenue) e riesterificati a trigliceridi, incorporati nei chilomicroni e assorbiti per via linfatica.

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