CRANIO-SACRAL REPATTERNING
EXPERIENTIA

ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2019 alle 16:02

7÷8 aprile 2018 → EXPERIENTIA
Modena – Sala dei Rosoni

”Ogni corso, ogni incontro, ogni workshop è sempre un’esperienza a sé stante, unica nel suo genere, perchè, come un cocktail, acquisisce un suo specifico sapore per la particolare miscela dei differenti componenti … così un corso dove lo sperimentare è la chiave si volta, diviene ancora più significativo il particolare mix dei partecipanti …

L’incontro EXPERIENTIA di aprile, grazie all’azione e al contributo individuale dei partecipanti, col ruolo attivo nella sperimentazione è stato un esercizio di consapevolezza decisamente riuscito, dove ognuno è divenuto il protagonista e l’attore del proprio processo percettivo, mettendo in campo la sensibilità e sensitività di cui dispone. Ognuno ha avuto modo di esprimere le proprie abilità per iniziare (o rinnovare) quella particolare capacità indispensabile, nel Cranio-Sacral Repatterning®, che amiamo chiamare “manualità sensibile“„

Francesco Gandolfi

la dimostrazione del trattamento di ascolto dei ritmi corporei aiuta il processo esperienziale, perchè elimina la "paura" di utilizzare una tecnica "sbagliata"

Partecipanti al corso:

07÷08 aprile 2018 @Modena
ore
frontali
Alessandro Giaroni
16
Claudio Simonelli
16
Cristina Oliva
15
Elisa Gherli
16
Elisabetta Verdigi
16
Matteo Marchi
16
Paolo Luzzarini
16
Veronica Orazzini
15

hanno detto … 


EXPERIENTIAback to basics

… a volte è importante superare e andare “oltre” le conoscenze che abbiamo acquisito nel tempo, che si sono stratificate su quanto ci è stato insegnato negli anni….

Ritrovarsi coi propri colleghi con cui hai fatto un percorso di crescita e di apprendimento, rincontrare donne ed uomini … persone … che hanno deciso di intraprendere questo cammino, come me ed insieme a me … per comprendere fino in fondo il vero senso del “gesto che si prende cura”. 

Tornare a sentirlo … tornare a sentirsi … „

Claudio Simonelli


EXPERIENTIA … un’esperienza … utile per entrare in contatto con sé stessi e con la propria sensibilità percettiva. 

Bellissimo capire che, come in tutto, anche in Cranio-Sacrale l’unica maniera per ascoltare davvero è aprirci e lasciare che l’altro esprima sé stesso. 

Cristina Oliva


EXPERIENTIA è stata un’occasione per ampliare le mie conoscenze anatomiche, la mia professionalità e, allo stesso tempo, un’opportunità per incrementare le mie percezioni e la mia sensibilità, mettendomi in gioco.

In questi due giorni ho sperimentato un altro modo di trovare la mia centratura, isolarmi e mettermi in un “luogo sicuro”, allentando quello stress quotidiano, da cui nessuno è indenne: è stato un modo piacevole per ritrovarmi ed ascoltarmi, senza giudicarmi, per potermi esprimere al meglio come professionista del ben-essere

È stata una scoperta: avendo una formazione in fisioterapia, riuscire a praticare il “NON FARE”, a non anticipare, “limitandomi” a percepire il corpo dell’altro, rispettando i suoi tempi, senza pregiudizi, contenendo la mia voglia di “agire” è stato una piacevole rivelazione. Supervisionando, rimanendo in “ascolto attivo”, cogliendo ed osservando il quadro d’insieme, evitando di perdermi nel solo particolare, in un atteggiamento di “passività vigile”, mi ha permesso di esplorare nuove modalità percettive. 

Mi sento di consigliare EXPERIENTIA a chi, non solo in un ottica di formazione professionale, ha voglia di acquisire, sperimentando con “semplici” esercizi guidati un tipo di ascolto diverso, un modo profondo per comunicare in molti campi del quotidiano.

Veronica Orazzini


”Quando mi fermo a pensare agli ultimi 7 anni, mi viene da dividere la mia vita tra “prima” e “dopo”: il “prima” rappresenta il “me stesso” che conoscevo, prima di intraprendere il mio cammino di crescita personale, attraverso un percorso di studio e formazione professionale.

“Prima” non ero a conoscenza di tantissime cose … neanche immaginavo esistesse un ritmo cranio-sacrale … “Prima” non mi ero mai avventurato ad esplorare le varie sfumature del “sentire”, immaginiamoci prendere in considerazione l’idea che si potesse affinare la percezione … ,”Prima” non pensavo che si potesse sentire le “vibrazioni dell’altro”…

Durante EXPERIENTIA le sperimentazioni sensoriali e gli esercizi  proposti mi hanno aperto una porta non solo utile per comprendere il Sistema Cranio-Sacrale, ma anche per  cogliere sfumature importanti per sviluppare un giusto “approccio” alla vita. Focalizzarsi sulla respirazione, riconoscere i ritmi vitali che il corpo esprime … l’opportunità di riconoscere i messaggi che il mio corpo invia, ascoltandomi, ed approfondire la mia sensibilità, hanno incrementato la consapevolezza delle mie possibilità e delle mie capacità, fatto che, oggi, mi stimola ad andare sempre oltre, accettando la sfida di divenire un professionista della salute sempre più preparato e competente.

Tornando a casa, in macchina, mi capita sempre di ripensare al corso e mi stupisco ogni volta di come ci sia un equilibrio tra l’esperienza individuale e il confronto con colleghi, tra la teoria e la pratica, tra esercizi per lo sviluppo personale e apprendimento di tecniche terapeutiche; mi sento sempre arricchito, più consapevole, anche se mi rendo conto di quanta strada debba ancora percorrere per divenire un artigiano della salute!

Alessandro Giaroni


Le sensazioni provate nell’esperienza vissuta con gli altri partecipanti e, soprattutto, sotto la colta guida di Francesco, non sono facilmente spiegabili, poiché ciò che vivi e condividi per la prima volta può risultare di difficile interpretazione … proverò a condividere quello che ho provato attraverso questa bella esperienza.

Sapere che esiste un “luogo” da raggiungere, per riuscire a conoscersi meglio, che ci permetta non solo di percepire “segnali” importanti, ma anche di provare a capire, con il dovuto permesso, quello che il corpo degli altri ci vuole trasmettere, che ci mostra il modo in cui vuole essere ascoltato e, soprattutto, aiutato, è parecchio curioso e molto affascinante.

Il “luogo” sopracitato è raggiungibile solo con allenamento e esperienza, anche se una predisposizione naturale per muoversi al suo interno, sicuramente è di aiuto. Penso che per se stessi, in questo inizio di percorso è indispensabile avere una guida, e anche con questa non sempre si riesce a raggiungere purtroppo.

L’esperienza avuta con i colleghi di corso, mi ha anche permesso di capire che la strada per comprendere pienamente questo strumento è lunga e complessa; ho potuto scoprire che ognuno di noi nasconde parti di sé che possono essere mostrate solo se presi per mano, grazie al rilassamento ed al tocco altrui: attraverso questo contatto amorevole è possibile raggiungere e condividere …

Mi sono reso conto anche che ho ancora tanto da apprendere e capire dal corpo umano, oltre a ciò che è palpabile o visibile in superficie. So che, come per tutti gli altri corsi che ho frequentato, ciò che ho imparato, all’inizio, mi ha poi disvelato un intero mondo, tutto da esplorare e capire! Mi rendo conto di quanto possa essere impressionante pensare a ciò che nasconde l’esperienza dell’“ascolto”„

Paolo Luzzarini


”Se mi avessero detto che un corso avrebbe potuto ancora stupirmi … una full-immersion di due giorni nel “mondo” del Sistema Cranio-Sacrale alla scoperta del ritmo che ci dà vita ogni giorno: una “chicca” per chi ha voglia di mettersi in gioco, esplorando le percezioni sensoriali e la propria sensibilità “diagnostica”. Singolarmente ed in gruppo, siamo stati guidati, nei vari esercizi sensoriali in un crescendo percettivo che ci ha portato ad incrementare e arricchire di sfumature il livello della nostra sensibilità.

Oltre ai colleghi, già professionisti in questo ambito, ho avuto la possibilità di confrontarmi con persone che erano davvero alla prima esperienza: è stato interessante vedere crescere, in diretta, la loro sensibilità sensoriale stimolata dalle sessioni di pratica previste nei due giorni di sperimentazioni. Rivedendo loro, ho pensato alle mie difficoltà iniziali, nell’entrare in contatto con il Sistema Cranio-Sacrale, nel percepire le sue manifestazioni .. è stata una piacevole sorpresa vedere come anche chi si è avvicinato, per la prima volta, all'”ascolto attivo” abbia potuto portare a casa un nuovo livello di consapevolezza percettiva che potrà adoperare nel proprio ambito lavorativo ma anche nel contesto più strettamente personale. 

Ho imparato che se percettivi si nasce, sensibili lo si diventa soprattutto con il giusto allenamento.

Gli esercizi che abbiamo sperimentato hanno affinato la mia sensibilità energetica tattile, indispensabile per chi fa il nostro lavoro: ho trovato molto utile la pratica guidata, che posso utilizzare, come una sorta di training autogeno confezionato su misura, nella mia pratica di operatrice di Cranio-Sacral Repatterning®. Credo sia proprio questo il maggior pregio da ascrivere al progetto formativo EXPERIENTIA: il giusto mix fra l’attività pratica e le spiegazioni teorico-anatomiche.

Mi ha fatto molto piacere mettermi in gioco con i colleghi nelle esercitazioni esperienziali, ho potuto avere un feed-back da professionisti del settore che mi è stato di aiuto nel lavoro svolto successivamente una volta terminato il contesto di didattico.„

Elisabetta Verdigi