Sindrome Intestinale
e funzionalità
gastro-enterica

ultimo aggiornamento: 13 agosto 2017 alle 22:59

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la vigilanza dei processi alchemici corporei

Un sistema così importante per la sopravvivenza dell’individuo, necessita ovviamente di meccanismi che permettano il controllo e la gestione dei processi che si svolgono al suo interno. Senza un’appropriata coordinazione e vigilanza dei processi alchemici, il metabolismo corporeo potrebbe essere sopraffatto dalle sostanze esogene, introdotte nell’organismo, perdendo la propria identità; feto sei settimanesi verificherebbe l’invasione da parte dei microbioti abitanti il lume intestinale, che da saprofiti simbionti, diverrebbero opportunisti patogeni; l’organismo sarebbe avvelenato dalle proprie scorie metaboliche e dalle tossine prodotte…

La laboriosità di tali processi, richiede un elevato livello di integrazione fra i differenti sistemi già presenti nell’archenteron, da cui si svilupperà l’apparato gastro-intestinale-rettale, in tutta la sua complessità.

Non è un caso che l’intero processo ontologico, che porta l’ovulo fecondato a divenire embrione prima e feto poi, non sia sufficiente a completare la maturazione dell’apparato digerente. Anche dopo la nascita, questo sistema funzionale complesso, articolato in differenti componenti neuro-immuno-endocrine e metaboliche, deve essere “educato”. Attraverso un’iniziale nutrizione specifica (allattamento) ed un successivo processo di “addestramento” e “istruzione” (svezzamento), il processo digestivo-assimilativo-eliminativo viene guidato e accompagnato verso la maturità funzionale.

svezzamento

La coordinazione fra gli stimoli sensoriali e le risposte neuro-ormonali; la progressività e sequenzialità della secrezione di sostanze biochimiche che devono agire nei processi digestivi; il controllo della idratazione e concentrazione dei nutrienti contenuti nel lume intestinale; il grado di acidità o alcalinità del chimo e del chilo, la sua velocità di progressione e la gestione del transito del materiale presente nel tratto gastro-enterico, sono tutti fattori che necessitano un elevata capacità di organizzazione, coordinazione e tempismo gestionale.

Grazie al governo dei processi, l’organismo è in grado di ottenere un elevato livello di efficacia delle “trasformazioni alchemiche” della materia, in condizioni fisiologiche ed in tempi relativamente brevi, senza dover, cioè, sottostare agli stadi delle fermentazioni spontanee o alle condizioni termiche delle distillazione o della calcinazione. In pratica, la complessa “macchina umana” è in grado di ottenere la trasformazione e la “trasmutazione” della materia, portando il mondo esterno all’interno dell’individuo. Favorendo cioè la metamorfosi di ciò che è “fuori” e “altro” da noi, attraverso un processo di conversione, in elementi costitutivi del nostro io, cioè in noi stessi. Dal piombo all’oro.

Quando questa complessa struttura, con le proprie “regole” metaboliche ed i suoi specifici “principi” funzionali e le procedure biochimiche, viene alterata, allora si manifestano tutti quei meccanismi disfunzionali che derivano dall’incapacità di gestione e di governo dei tempi, dei metodi e dei processi biologici necessari al benessere dell’individuo. embrione

Si innescano quei processi, definiti “Disturbi Disfunzionali Gastro-Intestinali” (si veda, ad esempio, IBS: i “Criteri di Roma”) che portano immancabilmente a quadri patologici, che possiamo chiamare, con una definizione onnicomprensiva “Sindrome Intestinale”.

francesco gandolfi

risorse:
→ colite spastica: la Sindrome dell’Intestino Irritabile

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