Entero-Colite Spondilogenetica
& IBS Neurogena

ultimo aggiornamento: 11 Aprile 2017 alle 16:48

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lesioni spinali e Sindrome dell’Intestino Irritabile (pagina 3)

disturbi disfunzionali intestinali:
dissergie spondilogenetiche

Moltissime persone, di tutte le età, soffrono di disordini funzionali cronici del pavimento pelvico, dei tratti urinari o della porzione inferiore degli intestini, con difficoltà di controllo della minzione e/o della defecazione (vescica instabile, ritenzione cronica d’urina non ostruttiva, incontinenza fecale, stipsi severa).

Spesso i sintomi sono la conseguenza di patologie sistemiche o di lesioni midollari, ma possono anche essere l’espressione dell’alterata comunicazione fra il sistema nervoso e la periferia, non necessariamente dipendente da lesioni anatomiche. plesso ipogastricoTali disfunzioni derivano dal fatto che viene interessata la rete neurale che si trova in un piano compreso tra il peritoneo e la fascia endopelvica; per maggiore chiarezza possiamo suddividerla in tre parti principali: il plesso ipogastrico superiore (fibre simpatiche T1÷L5); i nervi ipogastrici (fibre simpatiche) appartenenti al plesso ipogastrico medio che, scendendo in direzione caudale, si uniscono ai nervi sacrali (fibre parasimpatiche che derivano da S2÷S4 e fibre somatiche) formando il plesso ipogastrico inferiore (o plesso pelvico propriamente detto).

Il colon ha una grossa rappresentazione vertebrale che va da T6 a T12, pertanto coliche, spasmi intestinali, tenesmo o fenomeni disfunzionali intestinali possono essere l’espressione di alterazioni, posturali, fissazioni vertebrali o radicolopatie del tratto toraco-lombare, o essere le conseguenze di squilibri del corpo presenti in differenti distretti corporei: poiché l’insieme dei tessuti fasciali che rivestono il sistema vertebrale e il complesso delle meningi che proteggono il midollo spinale si comporta come un sistema elastico (sistema di membrane a tensione reciproca), il blocco o la limitazione ai movimenti di un tratto spinale può avere ripercussioni sull’intero sistema o su segmenti distali rispetto all’origine del problema.

meso - radici peritoneali ~ NettersI visceri sono ancorati su diverse porzioni della colonna vertebrale: la zona atlanto-occipitale, la giunzione cervico-toracica (all’altezza delle spalle), il passaggio toraco-lombare; la rigidità di queste aree di inserzione induce sia un’alterazione di tipo dinamico-meccanica, dovuta alla riduzione della mobilità e della motilità fasciale, sia un’interferenza funzionale di tipo neurogeno. Ovviamente il processo è bidirezionale, potendo i problemi della colonna e degli arti, essere causati dall’alterazione viscerale. 

Se, per esempio, soffriamo per un “mal di pancia” e ci rannicchiamo sull’addome per non sentire dolore e cercare una posizione che ci dia sollievo, stiamo assumendo una postura antalgica che può mandare segnali alla nostra colonna vertebrale, causando alterazioni posturali o dolori alle spalle; allo stesso modo la nostra distorsione spaziale può essere responsabile di un quadro disfunzionale organico. Quando la nostra postura è alterata, come accade per esempio nella scoliosi idiopatica, lo squilibrio posturale induce alterazioni funzionali: il progredire della deformazione della colonna si associa ad un incremento della frequenza dei disturbi respiratori ed intestinali. 

In presenza di una Sindrome dell’Intestino Irritabile, come nel caso in cui ci siano altri fattori disfunzionali presenti (Valvola Ileo-Cecale o Valvola di Houston, solo per fare un piccolo esempio), è necessario affrontare il problema attraverso una visone olistica e non limitarsi a modificare l’alimentazione o a integrare l’alimentazione per ricostruire un’appropriata flora microbiotica intestinale: uno specialista in Kinesiologia Transazionale® o in Kinesiopatia® Osteopatica è in grado di intervenire sia sulle problematiche dell’”ecologia personale”, sia sulle alterazioni morfo-funzionali e posturali che possono essere un cofattore determinante nella genesi dell’Intestino Irritabile.

Il Cranio-Sacral Repatterning®, con la sua delicatezza e non-invasività, è in grado di favorire la riattivazione della funzionalità “neurogena” (quando questa non sia interrotta totalmente da un punto di vista anatomo-patologico) anche nei casi in cui la gentilezza e la discrezione assumono un ruolo fondamentale; attraverso tecniche di “neuromodulazione sacrale”, grazie alla liberazione delle restrizioni fasciali, è possibile facilitare la riattivazione dei riflessi gastro-intestinali e pelvici, favorendo il riequilibrio del perineo e migliorando le funzioni neurali che influenzano la vescica, il tratto terminale dell’intestino, gli sfinteri e il pavimento pelvico.

francesco gandolfi

risorse:
     → colite spastica: la Sindrome dell’Intestino Irritabile

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