articolazioni:
il punto di vista kinesiopatico

ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2017 alle 19:10

articolazioni e movimento:
il test muscolare
come indicatore neurologico

Nell’ambito della Kinesiopatia® Osteopatica, uno degli strumenti fondamentali per effettuare approfondite analisi degli squilibri corporei e ottimizzare i processi di riequilibrazione, è sicuramente l’utilizzo della Kinesiologia Transazionale®, disciplina derivata dalla Kinesiologia Applicata: quando si parla di questa scienza, si parla di test muscolare, cioè di test per la valutazione funzionale delle risposte neuro-muscolari. Discutiamo, cioè, di una tecnica, o meglio di un’arte, dove si utilizzano i muscoli come strumenti diagnostici: la professionalità dell’operatore consiste nella capacità di attivare il minor numero possibile di “unità motorie“, per sfruttare le reazioni funzionali come indicatori “neurologici”, al fine di valutare gli effetti somato-emozionali o energetici indotti da differenti tipi di stress: i muscoli rappresentano effettori, cioè strumenti per riscontrare le modalità espressive ed adattative del sistema nervoso.

Partendo da un punto di vista meccanicistico, molte persone confondono il test muscolare con una prova di forza: ciò che viene ricercato, nell’effettuare una moderata pressione su un arto, non è quanta forza o resistenza una persona possa opporre alla spinta che l’operatore esercita su un braccio o su una gamba, ma, piuttosto, verificare se la somma degli elementi in esame, porti a evidenziare, attraverso l’incapacità di rispondere alla sollecitazione del test, una temporanea incapacità da parte del “sistema corpo” di far fronte ad uno stress.

In pratica si sta valutando in che modo uno o più stressor siano in grado di ridurre o modificare la capacità del corpo di adattarsi, la sua “capienza“: il riscontro di tale verifica si manifesta attraverso una variazione dall’effettore (il muscolo sottoposto a test), che risulta incapace di “replicare” in maniera appropriata: il cosiddetto muscolo indicatore OFF o scarico o debole … terminologie improprie, che rendono comunque l’idea di come un’alterazione della capacità omeostatica del corpo, a livello energetico, induca una evidente risposta corporea, sotto forma di incapienza.

Risulta evidente che, per un operatore in Kinesiologia Transazionale®, la conoscenza della biomeccanica articolare (detta Cinesiologia) e della struttura e funzione dei muscoli sia un elemento imprescindibile, per poter effettuare con competenza i test muscolari che sono, per definizione, la base del suo lavoro di riequilibrio corporeo: solo la padronanza dei concetti alla base dell’osteo-artro-miologia (scienza che studia ossa – articolazioni – muscoli) e dall’anatomia funzionale, rendono possibile effettuare con competenza test muscolari che abbiano una certa affidabilità. 

Comprendere la struttura e le funzioni delle articolazioni significa capire il movimento  e l’espressione corporea, nelle sue molteplici caratteristiche e nella sua poliedricità.

francesco gandolfi

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