“l’infanzia
è il suolo sul quale andremo a camminare
per tutta la vita„
(Lya Luft)

ultimo aggiornamento: 19 giugno 2017 alle 12:01

dalla parte dei bambini

“ogni bambino andrebbe trattato entro cinque ore dalla nascita„
(Viola Frymann)

No! non siamo già “malati” dalla nascita! … però, durante la gravidanza ed il parto, possiamo aver somatizzato posizioni intrauterine, distorsioni o tensioni che, direttamente o indirettamente, sono in grado di condizionare il nostro benessere: in particolare, durante il processo del parto, si creano situazioni di disarmonia che in modo più o meno significativo, possono influenzare il nostro sviluppo futuro …

Per ogni neonato, e per ogni madre, la nascita è un “lavoro” duro ed estenuante, che sottopone l’organismo a cambiamenti importanti, indipendentemente dal fatto che si partorisca in modo naturale o si debba ricorrere ad un “cesareo”. 

Il nostro essere viene assoggettato ad un passaggio forzato da un “habitat protettivo” (anche se la gestazione, non sempre, è un periodo privo di stress … si veda l’articolo quando le “colpe” delle madri ricadono sui figli) ad un ambiente “ostile”. Per poter sopravvivere, il corpo, deve “reagire” al cambiamento repentino dell’ecosistema, divenendo, di fatto, autonomo e indipendente dalla madre. Già questa “semplice” metamorfosi, da “feto” ad “individuo”, deve essere considerata una trasformazione della natura stessa dell’essere e quindi un processo stressante; da “embrione” in evoluzione, custodito e preservato dall’impatto del mondo esterno, totalmente dipendente per i propri bisogni, il nascituro diviene “neo-nato”: un essere “unico e indivisibile”, distinto dagli altri esemplari della propria specie ed in particolar modo dalla propria madre, “costretto” a vivere la propria vita in modo autogestito e autosufficiente … Il semplice atto di “nascere” può essere considerato come un evento stressante o, addirittura, un trauma che può richiedere l’intervento di un aiuto esterno, per permettere al neonato di utilizzare al meglio le proprie risorse. 

Se è vero che “all’inizio della nostra esistenza, siamo plasmati dal percepire il mondo dall’interno del corpo: per un breve lasso di tempo, i corpi delle nostre madri sono i nostri confini ed il nostro universo personale. Rappresentano tutto ciò che conosciamo del mondo … ”, è altrettanto vero che il passaggio alla vita extra-uterina è un momento molto significativo per ognuno di noi, da un punto di vista somato-emotivo. Perché, sempre citando Luoise Edrich, “una volta che non viviamo più sotto la protezione del cuore materno, è con la terra che formiamo la stessa relazione di interdipendenza, facendo affidamento sulla ciclicità della vita e sugli elementi che la costituiscono, indifesi senza il suo abbraccio …”. Nascere significa entrare in contatto con la vita, confrontarsi con essa, perchè “ciò che non cresce e si modifica, è una cosa morta” … essere un neo-nato rappresenta l’ingresso nel ciclo della vita, rappresenta la fine della dipendenza e l’inizio dell’autonomia: “ciò che il bruco chiama fine del mondo” ma che rappresenta la possibilità di divenire farfalla, anche se attraverso un “passaggio” sicuramente non indolore.

Non bisogna però dimenticare che, oltre alle dinamiche energetiche, si possono creare distonie o squilibri del sistema osteo-mio-fasciale, connesse al processo “meccanico” del passaggio attraverso il canale del parto. L‘atto del nascere presuppone il transito del neonato attraverso il canale vaginale; la testa del bambino, caratterizzata da un cranio ancora non completamente ossificato, viene forzatamente compressa nell’attraversare le strette pareti muscolo-membranose che mettono in comunicazione l’utero con la vulva ed il mondo esterno.

Il cranio fetale non è una struttura ossea solida ed interpone aree membranose e soffici ad aree in via di ossificazione (fontanelle) permettendo una notevole adattabilità alle pressioni rigorose del processo del parto: le forze compressive esercitate sul corpo del nascituro svolgono un’azione di stimolo necessaria perchè l’organismo si attivi energeticamente e funzionalmente; questo meccanismo facilita l’attivazione delle  differenti manifestazioni vitali, quali la respirazione, la circolazione cardio-vascolare, il ritmo cranio-sacrale. L’equilibrio energetico e funzionale dell’intero corpo beneficiano di questo impulso vitale, dipendente dal processo stesso del nascere, in grado di implementare e stimolare l’attività neuro-motoria dell’organismo. Alcuni spunti di riflessione al riguardo, possono essere trovati nell’articolo Cranio-Sacral Repatterning®: l’armonia del ritmo vitale e la bellezza interiore.

Pur costituendo uno stimolo fisiologico in grado di deformare, a cui l’organismo è in grado di rispondere spontaneamente con un’adeguata reazione elastica di espansione che nasce all’interno, sono possibili traumi e lesioni. Le intense compressioni a questa struttura delicata per diverse ore, come nel caso di parti prolungati, spingono le ossa del cranio una contro l’altra distorcendo la forma che dovrebbe assumere il cranio; per quanto tutto ciò sia fisiologico e inevitabile e, di norma, i neonati riescano a risolvere spontaneamente la “schiacciamento craniale da parto”, si possono osservare irrigidimenti o disallineamenti.

Il sistema cranio-sacrale, normalmente, è in grado di riequilibrare in modo naturale, eventuali squilibri,  grazie alle pressioni esercitate dai liquido cefalo-rachidiano, che rimodella il cranio dall’interno o attraverso il processo della suzione che, esercitando pressioni sulla volta del palato, contribuisce a liberare eventuali blocchi delle suture craniche. Talvolta, però, quando il neonato è stato sottoposto a forze che superino i limiti fisiologici di tolleranza dell’organismo o qualora si sia in presenza di particolari distorsioni craniche o scheletriche, può essere necessario l’intervento di un aiuto dall’esterno, per favorire o accelerare il processo di normalizzazione e riequilibrio. Se permangano distorsioni del sistema o non si ricrea un corretto riallineamento dei rapporti osteo-membranosi e fasciali, è possibile osservare squilibri nella normale formazione del cranio o della colonna vertebrale, con possibili ripercussioni sulle strutture associate come i nervi e la circolazione del sangue e, di conseguenza, sulla funzionalità organica. 

Gli effetti delle restrizioni delle ossa del cranio variano considerevolmente: nei casi più drammatici possono creare paralisi cerebrali, autismo o epilessia; più raramente si sono osservati casi di dislessia, dislalia, discinesia, difficoltà di apprendimento, iperattività o strabismo. Talvolta allergie e asma o disturbi intestinali possono insorgere come conseguenze di tali distorsioni; torcicollo congenito, blocco dell’area sub-occipitale con interessamento dell’emergenza del nervo vago e conseguenti disturbi dell’area gastro-intestinale oppure riflusso o rigurgito accompagnato da vomito apparentemente incongruo, aerogastria del neonato sono alcuni dei sintomi riconducibili a una distorsione cervicale, frequentemente misconosciuta … l’elenco dei “sintomi” potrebbe continuare ..

Purtroppo, gli squilibri del sistema cranio-sacrale o del sistema osteo-membranoso e fasciale, solitamente sono “invisibili” per il pediatra, non essendo riconosciuti fino a che non danno luogo a disturbi clinicamente rilevanti, più gravi o insidiosi come quelli del comportamento, che raramente vengono associati al parto ed alle conseguenze dell’incompleto riequilibrio somato-emotivo. Ogni regione del corpo può essere interessata a causa dell’interdipendenza fra i differenti distretti e compartimenti corporei, per cui ogni disequilibrio si ripercuote a distanza, generando, nel bambino, sintomi spesso inspiegabili. Non bisogna poi dimenticare che l’intero sistema osteo-articolare può subire distorsioni o squilibri, durante il parto: la zona delle clavicole, il collo, il bacino sono solo alcune delle aree che possono subire piccoli traumi che, in alcuni casi, possono portare a malesseri infantili o divenire problemi dell’adulto.

Il parto “cesareo” non offre garanzie di poter generare minori problematiche! A causa del gioco di pressioni intra ed extra-uterine, si possono creare squilibri nel nascituro: il feto, durante il passaggio diretto dall’ambiente fetale (elevata pressione) al mondo esterno (pressione ambientale, pressoché nulla), è sottoposto ad una forza come di trazione del cranio in senso trasversale ed una successiva difficoltà di adattamento alle nuove pressioni. Spesso i bambini nati grazie all’incisione della parete addominale ed uterina, non solo risentono dello shock legato all’intervento chirurgico, ma non sottopongono il corpo a quel procedimento di rimodellazione/stimolo che consegue al passaggio del canale del parto che, pur essendo intrinsecamente stressante, è un elemento importantissimo per attivare le risorse e le energie corporee: il mancato transito nel canale vaginale, può creare una ritenzione di energia nell’organismo del neonato, associata ad irrigidimenti e ipomobilità del sistema cranio-sacrale. 

La Kinesiopatia® è in grado di intervenire attivamente per risolvere i piccoli/grandi squilibri che possono manifestarsi nei bambini: in particolare, attraverso le tecniche di Cranio-Sacral Repatterning® i bambini possono essere trattati anche mentre dormono, senza disturbare il neonato, svestendolo o costringendolo a manipolazioni invasive: il più delle volte il trattamento è confortevole e piacevole, e crea un senso di pace, calma e benessere nel piccolo “paziente”. L’operatore professionale qualificato, prende contatto ponendo le sue mani gentilmente sul corpo: attraverso l'”ascolto attivo” è in grado di identificare la presenza di aree di “blocco” o tensioni che possono limitare il fluire dell’energia corporea. Si possono identificare restrizioni al naturale movimento craniale, minime alterazioni dei rapporti osteo-articolari, distonie o disarmonie che sono, direttamente o indirettamente, i responsabili dei più disparati problemi del neonato, dall’insonnia al pianto immotivato, dai disturbi gastro-intestinali alla difficoltà di suzione; identificando e favorendo il riequilibrio del sistema energetico e cranio-sacrale, facilitando il ritorno dei tessuti all’equilibrio, aiutando a ristabilire la propria funzionalità nelle aree corporee in squilibrio, è possibile aiutare il bambino a crescere con armonia e benessere. Nell’articolo Cranio-Sacral Repatterning® ed il trattamento dell’infanzia, l’argomento viene approfondito, sviluppando alcuni temi specifici legati alle conseguenze del parto.

francesco gandolfi

“vivere significa nascere a ogni istante
la morte subentra quando il processo della nascita cessa„
(Erich Fromm)

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