“la realtà esiste
nella mente umana
e non altrove„
(George Orwell)

ultimo aggiornamento: 29 giugno 2017 alle 11:13

Si avvolge, intorno a sé stesso, una o più volte, con movimento a spirale … come se, in pieno sconforto, fosse preso da una disperazione non espressa!

Come se il tormento non volesse uscire, ma volesse  ritorcesi o attorcersi più volte su sé stesso, nel tentativo di non lasciarlo uscire.

Si ripiega, incurva, travolto … come se qualcosa stesse per sopraffarlo, come se la forza dell’emozione volesse volgerlo sottosopra, o storcerlo, allontanandolo con la forza dalla normalità del suo atteggiamento. come se il destino volesse abbatterlo, farlo crollare, schiacciarlo o farlo cedere con grande violenza, trascinandolo via con sé, fino a perder il controllo di sé … 

Storto e piegato in qua e in là, come nell’atto del curvarsi, arcuarsi e flettersi per ogni verso, contorcendosi violentemente, come fa chi vuole sciogliersi da legami, nel desiderio di divincolarsi …
… come se lo storcersi lo portasse a  spostare, con atto brusco e violento, una parte del corpo, dalla posizione naturale, modificandone e alterandone la forma … in peggio

 in modo da imbruttirne l’aspetto in una sorta di contorsione, come se qualcosa o qualcuno avesse mosso brutalmente o scompostamente le membra … 

… come se quell’evento, quella situazione, quella persona avesse mutato qualcosa dalla sua consueta forma o postura, come se ci fosse un senso di deformazione finanche grottesca, come in una smorfia…

“mi venne in sogno una femmina balba,
ne li occhi guercia, e sovra i piè distorta,
con le man monche, e di colore scialba.

Io la mirava; e come ‘l sol conforta
le fredde membra che la notte aggrava,
così lo sguardo mio le facea scorta

la lingua, e poscia tutta la drizzava
in poco d’ora, e lo smarrito volto,
com’ amor vuol, così le colorava.

Poi ch’ell’ avea ‘l parlar così disciolto,
cominciava a cantar sì, che con pena
da lei avrei mio intento rivolto.„
(Dante Alighieri – Purgatorio – canto XIX)

forse sono solo contorsioni … perchè, in fondo, ci possiamo permettere solo quello a cui diamo valore …

francesco gandolfi

Contorsioni” ci racconta la storia di come il corpo, talvolta, debba adeguarsi alle tensioni della vita, spingendoci ad assumere una forma che rappresenta tutte le possibili forme che avremmo potuto mostrare … in pratica “la forma delle forme” 

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