zona di transizione

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Area di passaggio fra differenti tipologie di epitelio, all’interno del canale anale. La superficie del canale anale non appare omogenea, macroscopicamente, essendo caratterizzata da  tre zone di differente struttura che si susseguono, in direzione cefalica, a partire dall’ano: esse sono la zona cutanea, la zona di transizione e la zona colonnare.

La prima fa seguito all’orifizio anale ed è ricoperta da epitelio pavimentoso stratificato non corneificato, privo di ghiandole intestinali; in prossimità dell’ano,  la zona cutanea si trasforma in epidermide mentre la zona colonnare mantiene le caratteristiche tipiche dell’intestino crasso. La zone di transizione è il “trait-d’union” fra le due differenti tipologie di tessuto, sita all’altezza della giunzione del terzo medio e del terzo inferiore dello sfintere interno: è detta linea pettinata (pectinea), per il suo aspetto festonato a denti di pettine, o linea criptica, per la sequenza di piccole depressioni (cripte di Morgagni, al fondo delle quali sboccano le ghiandole di Hermann e Desfosses). Le cripte sono delimitate verso l’alto da pliche, pieghe longitudinali della muscosa dette colonne rettali del Morgagni, che sono anche dette valvole anali, separate fra loro dalle commissure intervalvolari: questa area viene chiamata, per la sua azione funzionale, Valvola di Houston. La zona è anche caratterizzata da un aspetto sporgente per la pressione esercitata dall’apparato sfinteriale e per la dilatazione dei plessi venosi emorroidali. 

 

 

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