torcicollo

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ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2017 alle 0:06

Termine composto da torcere e collo, definito in latino caput obstipum: è una condizione pseudo-patologica contraddistinta da una limitata mobilità e motilità del collo, sempre accompagnata da cervicalgia acuta ed intensa. In genere può essere definito un atteggiamento vizioso del capo in rotazione laterale, dovuto a contrattura dei muscoli del collo (in particolare del muscolo trapezio o del muscolo sternocleidomastoideo, anche se possono essere coinvolti altri muscoli) o a lesioni anatomico-funzionali dei complessi mio-fasciali o delle vertebre cervicali. Lo spasmo muscolare che causa il torcicollo induce una marcata difficoltà a flettere, roteare od allungare il collo, causando dolore acuto, penetrante ed insopportabile ad ogni movimento: spesso il quadro è accompagnato da rigidità nucale, cervicalgia, cefalea, brachialgia.

Può essere deformità congenita oppure la conseguenza di un parto distocico: il torcicollo congenito presente alla nascita, come conseguenza di malformazione o di lesione da parto, in genere comporta, con l’accrescimento, lo sviluppo di deformazione dello scheletro facciale e deviazioni compensatorie della colonna vertebrale.

Ad esclusione delle forme congenite, il torcicollo è in genere una manifestazione che può avere cause eziopatogeniche piuttosto eterogenee: le forme più comuni e meno gravi sono quelle riflesse, che compaiono transitoriamente nelle mialgie di uno o muscoli del collo, in corso di artropatie o come conseguenza di traumi distorsivi o contusivi del rachide cervicale. Altre forme di torcicollo sono funzionali e professionali, paragonabili al crampo dei violinisti, degli scrivani. Talvolta può essere di natura psicogena o mentale, potendo essere paragonato ai tic nervosi: spesso dipende da attitudini abituali volontarie del capo, che poi si trasformano in obbligate, involontarie, sotto forma di deviazioni brusche, a scosse, che si ripetono per lunghi intervalli di tempo, associate spesso a simultanea elevazione della spalla. 

Esiste una forma definita torcicollo spastico (detto anche paralitico), derivante da malattie del sistema nervoso extrapiramidale, caratterizzato da reazioni spasmodiche o convulsive dei muscoli della nuca e del collo che determinano uno stiramento, da un lato, della testa, che s’inclina verso la parte dove sono i muscoli colpiti. Durante le crisi di contrattura, questi appaiono rigidi; il dolore è, in questa forma, incostante e di varia entità. I singoli accessi durano alcune decine di secondi in media e si ripetono a intervalli diversi; possono essere così avvicinati fra di loro da risultarne uno stato di contrattura permanente. 

 

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