ipostenia

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Dal greco ὑπό (hypó- → sotto) e σϑένος (sthénos → forza, vigore): diminuita efficienza di organi o tessuti, o indebolimento del tono nervoso o psichico; utilizzato per descrivere la diminuzione della forza muscolare, descrivendo un quadro soggettivo di affaticabilità e debolezza di tutti i muscoli del corpo o di un solo distretto. L’ipostenia si osserva prevalentemente in caso di miopatie primitive e lesioni nervose periferiche o centrali, ma può essere causata anche dalla prolungata immobilità (ipotrofia ed atrofia muscolare da immobilizzazione, come dopo una frattura), da forme ansiose o psicosomatiche o dall’uso di alcune categorie di farmaci, come gli antidepressivi. L’ipostenia si presenta anche in seguito all’azione della tossina botulinica e nelle sindromi da compressione nervosa, come, ad esempio, nella sindrome del tunnel carpale, ernia del disco, colpo della strega, entesite, radicolopatie ma anche ictus, sclerosi multipla ed altre malattie del sistema nervoso centrale. La riduzione della forza muscolare a livello degli arti inferiori può determinare l’andatura anserina, quella che molti chiamano “andatura a papera”, caratteristica della distrofia muscolare, in cui le gambe tendono a stare più divaricate e il tronco si sposta all’indietro per una maggiore stabilità. Questo si verifica perché l’atrofia dei muscoli degli arti inferiori ostacola la corretta distribuzione del peso corporeo sull’anca quando si cammina.

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