iperriflessia

« Indice del Glossario

ultimo aggiornamento: 1 giugno 2017 alle 20:09

Termine composto dal prefisso iper– (dal greco ὑπέρ →al di sopra, oltre) e dal termine latino reflexus participio passato di reflectĕre (che si riflette, che ritorna cioè su chi agisce): si utilizza parimenti anche il termine iperreflessia: indica una esagerata (e spesso spropositata) vivacità dei riflessi, specialmente di quelli tendinei, collegata ad un’accresciuta sensibilità dei centri spinali. Tale fenomeno si verifica per uno stato di ipereccitabilità sensitiva o emotiva, oppure come conseguenza della cessata azione inibitrice che i centri cerebrali normalmente esercitano su quelli spinali (come nel caso di lesioni della corteccia cerebrale). Spesso l’iperreflessia indica la presenza di una lesione del tratto corticospinale, ossia della vie nervose che dai centri superiori si dirigono al midollo spinale: i riflessi appaiono eccessivi in quanto viene a mancare l’azione di controllo esercitata dai centri nervosi situati a livello del tronco cerebrale, del cervelletto e della corteccia (dai quali provengono gli stimoli inibitori) su quelli spinali. Talvolta può causare una risposta multipla che può dar luogo al clono, ovvero ad una successione rapida e ritmata di contrazioni e decontrazioni muscolari. In tutti i casi in cui si verifica uno stato irritativo o infiammatorio del sistema nervoso centrale oppure una sua alterazione (paralisi cerebrali infantili, compressione acuta del midollo spinale, ischemia, lesioni traumatiche del tratto corticospinale, atrofia multisistemica, sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e radicolopatie, meningite o meningismo) è possibile che si evidenzino sintomi di iperriflessia. Quando deriva da un disturbo neuro-motorio superiore o da una lesione del tratto corticospinale, l’iperreflessia è generalmente associata ad altri sintomi che indicano un interessamento del sistema piramidale. Un’accentuazione esagerata dei riflessi può comparire in altre condizioni, quali stati d’ansia ed ipereccitazione, in presenza di alterazioni endocrine, metaboliche e tossiche.

 

« Indice del Glossario