cervicalgia

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ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2017 alle 21:51

Dal latino cervix, derivato dal greco κάρα (kára →collo, testa, capo) e –αλγία (algía) elemento compositivo da ἄλγος (álgos →dolore): dolore nell’area cervicale o alla base del capo, accompagnata da limitazione al movimento. È un disturbo muscolo-scheletrico estremamente diffuso, di entità variabile, a livello del rachide cervicale, spesso affiancato da sintomi secondari. Quando viene coinvolta la porzione inferiore del rachide cervicale, si manifesta dolore che si estende dalla zona del collo al braccio, accompagnato da tensione ed affaticamento muscolare, intorpidimento e formicolio localizzato, brachialgia, debolezza del braccio e della mano (sindrome cervico-brachiale). Se invece si verifica un sovraccarico della zona cervicale alta, si possono verificare con maggiore frequenza mal di testa e cefalee, dipendenti da una sindrome cervico-cefalica, caratterizzata da alterazioni della vista, nausea, disturbi della deglutizione e vertigini. In caso di cervicalgia associata a formicolio continuo delle braccia, incapacità di toccare il petto con il mento, perdita di forza degli arti inferiori e delle mani, e dolore persistente è possibile sospettare forme di meningismo o meningiti subcliniche.

Nella maggior parte dei casi, all’origine del dolore, c’è un’alterazione non grave, che interessa le strutture meccaniche situate nella regione delle prime vertebre della colonna: si tratta dei muscoli, dei legamenti, dei dischi intervertebrali e delle articolazioni posteriori che garantiscono sia il movimento sia il sostegno del capo. Sforzi inadeguati, posture scorrette o stress meccanici esagerati, rispetto a quello che queste strutture possono sopportare; stress che, provocando una contrattura della muscolatura, favorisce l’insorgenza di micro-lesioni; traumi acuti o ripetuti; fenomeni degenerativi che determinano delle lesioni sia al disco intervertebrale sia alle articolazioni possono portare ad una patologia su base infiammatoria. Il logoramento delle cartilagini articolari e dei dischi intervertebrali, dovuto solitamente all’età, viene accelerato  portando allo sviluppo di forme osteoartritiche o artrosiche.

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