aromatasi

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Questo sistema enzimatico volge un ruolo chiave nell’organismo umano: determina la conversione degli androgeni, ormoni sessuali tipicamente maschili, in estrogeni, che sono invece caratteristici dell’organismo femminile… la secrezione degli androgeni e degli estrogeni è interdipendente. Sia gli estrogeni che gli androgeni sono presenti, seppur in concentrazioni e proporzioni differenti, in entrambi i sessi, dove ricoprono ruoli fisiologici di primo piano: sono tipici ma non esclusivi di un sesso rispetto all’altro. L’aromatasi catalizza la produzione dell’estradiolo a partire dal testosterone: deve il proprio nome al fatto che ha la capacità di aromatizzare il primo anello di carbonio degli steroidi (anello A) in un anello aromatico, attraverso l’ossidazione e la successiva eliminazione di un gruppo metilico: chimicamente appartiene alla famiglia dei citocromi (proteine eme-dipendenti); il suo nome biochimico è citocromo P450 19A. Localizzato nel reticolo endoplasmatico delle cellule in cui è espresso, l’aromatasi è un complesso enzimatico costituito da due componenti: l’aromatasi citocromo P450 e la flavoproteina (NADPH)-citocromo P450 reduttasi. Nell’organismo è presente, primariamente, a livello dei tessuti gonadici (testicoli ed ovaio) e endometriali, ma anche in altri organi come il fegato e le ghiandole surrenali; nei tessuti adiposi, connettivi e muscolari; in alcune aree cerebrali: quest’ultima localizzazione fa supporre una relazione con il comportamento sessuale individuale. Infatti, data la relazione biochimica tra estrogeni e dopamina cerebrale, si ritiene intervenga nella regolazione degli effetti antidepressivi di quest’ultima, assumendo un ruolo nella genesi del comportamento, nel controllo dell’umore e nella sessualità.

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