a bocca aperta …

ultimo aggiornamento: 18 maggio 2017 alle 12:49

se quando aprite e chiudete la bocca, sentite un click…

…oppure la bocca devia lateralmente, facendo una specie di “zig-zag”…

…se il movimento di apertura o chiusura vi provoca dolore…

Probabilmente fate parte di quella folta schiera di persone che soffre della cosiddetta “Sindrome dell’articolazione temporo-mandibolare”.

può la bocca creare tanti problemi?

Quando parliamo di problemi di bocca, siamo soliti a pensare solo in termini di denti ed immediatamente ognuno di noi non può fare a meno di pensare al dentista che ci ottura una caria.

In realtà la bocca è un apparato molto complesso che assume un ruolo fondamentale nell’equilibrio delle nostre strutture fisiche, che risentono delle influenze del corpo stesso.

Forse a nessuno verrebbe in mente, di primo acchito, che uno squilibrio della bocca, della sua funzionalità; può essere la causa del mal di schiena che lo perseguita, o che il fastidio al ginocchio che lo limita nella propria attività sportiva nasce dalla posizione della vostra mandibola.

Eppure sono sempre più frequenti i casi in cui è dimostrabile l’influenza che l’articolazione temporomandibolare e la muscolatura che agisce sulla mandibola, svolge negli equilibri del corpo.

non solo denti…

Spesso non diamo peso a piccoli o grandi segni premonitori, semplicemente perché non percepiamo dolore, eppure lo squilibrio dell’articolazione temporomandibolare può essere responsabile del vostro mal di testa o dei vostri giramenti di testa, dell’abbassamento della vista o del vostro nervosismo.

Oltre alla sintomatologia che può provocare nell’immediato, l’equilibrio della bocca merita, comunque, un’attenzione maggiore, in vista dei problemi che può causare.

Questa articolazione è simile all’articolazione del ginocchio, essendo dotata di un menisco che ne permette il corretto funzionamento: le deviazioni laterali, il rumore che si verifica nell’apertura e chiusura della bocca, sono segni di sofferenza dell’articolazione stessa.

Se improvvisamente il nostro ginocchio cominciasse a cedere, piegandosi lateralmente, o a fare rumori strani, correremmo subito dall’ortopedico…

Così come il menisco del ginocchio si può danneggiare, o la cartilagine degenerare, anche in questa articolazione possono manifestarsi fenomeni simili, potendo arrivare, nel tempo, ad avere gravi fenomeni di artrosi a livello locale, con conseguente difficoltà ad aprire la bocca, a masticare o a parlare.

quali cause?
dal corpo alla bocca …

Non ci rendiamo conto di come problemi in differenti parti del corpo possano influire sull’equilibrio della nostra bocca: dallo stress psicofisico a quello emotivo, si possono creare tensioni che ci portano a serrare o digrignare i denti, fino a creare, talvolta, veri e propri traumi.

Uno squilibrio del bacino si accompagna sempre ad atteggiamenti posturali adattativi della base del cranio. Il nostro corpo, in posizione eretta, non può esimersi dal mantenere il contatto con il terreno, tramite i piedi; nello stesso tempo, dobbiamo tenere lo sguardo nella direzione di movimento, con gli occhi paralleli alla linea dell’orizzonte.

Il corpo si adatta, per mantenere questi “parametri” fondamentali, torcendosi o contraendosi: quando il bacino assume posizioni alterate rispetto all’assetto posturale ottimale, anche il capo deve adattarsi. Lordosi, cifosi, scoliosi comportano sempre ed invariabilmente modificazioni nel cranio che si trasferiscono sulla bocca, sulla mandibola, influenzando i rapporti occlusali (cioè il modo in cui i denti si rapportano fra loro e, di conseguenza, l’articolazione temporomandibolare).

Ogni trauma, ferita o cicatrice che induce nel nostro corpo un atteggiamento adattativi, si trasferirà anche alla nostra bocca: essendo la mandibola sospesa tramite muscoli, le alterazioni del cranio comporteranno modificazioni nei rapporti occlusali, causando tensioni che si scaricano sulla articolazione temporomandibolare.

i muscoli masticatori

I muscoli della masticazione, come tutti i muscoli, agiscono sia sulle ossa da cui originano, sia su quelle su cui si inseriscono. Se stringiamo i denti, non solo solleviamo la mandibola, ma, contemporaneamente, esercitiamo una trazione sulle ossa del cranio.

Ognuno di questo muscoli deve adeguarsi agli adattamenti che il cranio subisce, come compensazione dei cambiamenti posturali e, a sua volta, può agire sul cranio stesso, causandone una modifica.

Poiché ogni muscolo esplica la propria azione lungo direzioni precise, il cambiamento dei vettori di forza implica che le articolazioni che subiscono l’azione di quei muscoli possano andare incontro ad alterazioni del loro angolo di azione abituale, andando incontro a processi degenerativi.

La continua tensione di muscoli quali il temporale od il massetere, che ci permettono di chiudere la bocca, possono causare modificazioni dell’articolazione temporomandibolare, comprimendo in modo anomalo la mandibola all’interno della sede articolare.

Tale compressione può trasmettersi, inoltre, alle ossa del cranio: l’azione del muscolo temporale, in particolare, può causare una compressione dell’orecchio con conseguenti fenomeni di dolori allo stesso orecchio, tinnitus (ronzio), giramenti di testa.

Se la compressione si esprime in particolare a livello delle ossa del cranio, si può instaurare una “Sindrome del Parietale”, che provoca sintomi estremamente fastidiosi ed eterogenei: dal mal di testa alla debolezza generalizzata, dalle nausee alla febbricola, dalla confusione mentale al senso di disorientamento.

Il cambiamento delle direzioni di azione dei muscoli può ripercuotersi sul modo in cui i denti entrano in contatto fra di loro, causando punti di frizione che predispongono alla carie i denti.

… dalla bocca al corpo

Anche i denti possono essere un fattore scatenante delle problematiche corporee ed essere concausa dei problemi dell’articolazione temporo-mandibolare: non ci si rende conto che protesi ed otturazioni tendono a consumarsi e, poiché non sentiamo dolore, non ci sovviene di pensare che tale consumo possa trasformarsi in un problema.

L’altezza fra la mandibola e la mascella viene definita “dimensione verticale”: spesso sottovalutata, essa assume un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’equilibrio corporeo.

Non solo la riduzione della dimensione verticale si rivela una delle principali cause del problema dell’articolazione, ma spesso, essendo i consumi asimmetrici, si osservano fenomeni di deviazione della mandibola che acuiscono ed amplificano il problema.

Infatti la mandibola non è solo in relazione con il cranio, ma, tramite i muscoli ioidei, entra in relazione con il cingolo scapolare e la gabbia toracica. Tramite quest’osso, il sistema nervoso riceve moltissime informazioni sulla posizione della testa in relazione al collo e del collo in relazione al corpo: possiamo paragonarlo al giroscopio in un aereo, uno strumento importantissimo per determinare la posizione nello spazio.

uno strumento per il nostro benessere

Attraverso la kinesiologia transazionale è possibile verificare se la muscolatura che connette lo ioide alla mandibola ed al cingolo scapolare funziona correttamente: in caso di squilibri, infatti, possono verificarsi problemi in tutte le articolazioni del corpo, rendendo più facile le eventuali lussazioni o slogature.

Grazie alle tecniche kinesiopatiche è possibile ridurre le influenze negative che corpo e bocca possono esercitare reciprocamente, verificando non solo la corretta funzionalità della muscolatura masticatoria o ioidea, ma anche che le dimensioni della bocca siano appropriate per il nostro equilibrio occlusale.

Le tensioni e le disarmonie, se affrontate in modo appropriato, possono essere risolte prima che si trasformino in alterazioni funzionali o degenerazioni, migliorando il nostro equilibrio ed il nostro benessere.